Il progetto “CROSS: Competenze, Resilienza, Occupazione e Sostenibilità Sociale” nasce dalla collaborazione tra le cooperative sociali Odòs, Orto del Sorriso e Iperico, nell’area territoriale di Jesi, Monte Roberto e Maiolati Spontini. La convergenza di visioni e prospettive sul tema della vulnerabilità ha portato ad una proposta che fosse in grado di mettere a sistema le competenze e le esperienze di ogni ente e del relativo personale, collaboratori e reti di prossimità. Il fine del progetto è intervenire in maniera concreta sui soggetti direttamente coinvolti, per sviluppare prospettive occupazionali future, affiancati da un Disability Manager.
STEP 1 – COSTITUZIONE CABINA DI REGIA E COMITATO SCIENTIFICO
I partner, guidati dallo staff della Cooperativa Sociale Odòs, si sono incontrati per costituire la Cabina di Regia del progetto, nell’ambito della quale sono stati definiti ruoli e responsabilità. La Cabina di Regia qui costruita ha successivamente definito una strategia di lavoro comune per i futuri interventi progettuali. Durante questo primo incontro è stato costituito anche il Comitato Scientifico del progetto, che coinvolge: Daniele Tassi (Odòs), Matteo Donati (Orto del Sorriso), Marta Bolletta e Orietta Ziuliu (Iperico) insieme alle esperte esterne sui temi di disabilità e inserimento lavorativo Emanuela Zecchini (Disability Manager) e Consuelo Agnesi (Architetto e Consulente per la Progettazione Inclusiva). Al Comitato Scientifico è stato affidato il compito di studiare e analizzare i bisogni e le strategie per lo sviluppo e il successivo aggiornamento del Protocollo CROSS, ma anche di supportare lo sviluppo del progetto in ogni sua fase, garantendo un maggiore impatto in termini di qualità dei risultati.
STEP 2 – STUDIO E REALIZZAZIONE PROTOCOLLO CROSS DA PARTE DEL COMITATO SCIENTIFICO
I partner hanno individuato i gruppi target del progetto e successivamente definito n.6 laboratori di empowerment rivolti a diverse categorie di soggetti vulnerabili con disabilità fisica o cognitiva. Durante lo svolgimento dei laboratori, il Comitato Scientifico e la Cabina di Regia monitoreranno e valuteranno gli interventi per un successivo aggiornamento del protocollo. La Cabina di Regia nel frattempo è invece responsabile operativa e gestionale dello sviluppo delle attività previste.
STEP 3 – SPERIMENTAZIONE PROTOCOLLO CROSS: LABORATORI DELLE ARTI E DEI MESTIERI
I laboratori proposti dal Comitato Scientifico e dalla Cabina di Regia prevedono:
- Un laboratorio di realtà virtuale in psicologia: la realtà virtuale è un campo in forte espansione che sfrutta ambienti immersivi per la valutazione, il trattamento e la ricerca su diverse condizioni psicologiche. In questo senso, il laboratorio, guidato dalla Cooperativa Sociale Iperico, risulta utile al trattamento di diverse casistiche. Nell’ambito di tale iniziativa si affrontano temi come la riabilitazione cognitiva in psichiatria, un laboratorio di condivisione, la riabilitazione del disturbo ossessivo compulsivo, mindfulness e gestione dello stress.
- Un laboratorio di promozione del benessere nei luoghi di lavoro: volto alla promozione di strategie e approcci efficaci per migliorare il livello di benessere psico-fisico sul posto di lavoro. Il laboratorio promosso dalla cooperativa Odòs di Jesi, si caratterizza per multidisciplinarietà e interattività.
- Un laboratorio di cucina: presso la sede dell’Orto del Sorriso, il laboratorio si concentra sulla preparazione di prodotti lievitati e di alimenti che sono alla base delle preparazioni più comuni in cucina.
- Un laboratorio di erbe officinali: svolto presso la sede dell’Orto del Sorriso, il laboratorio prevede la realizzazione di una serie di eventi dedicati all’utilizzo dei prodotti provenienti dalla trasformazione delle piante officinali. Gli incontri si dividono in una prima parte teorica, in cui vengono illustrate le proprietà di una o più tipologie di piante officinali, e in una successiva parte pratica di autoproduzione di candele o prodotti cosmetici.
- Un laboratorio di sartoria, riparazione e piccoli interventi di cucito: organizzato dalla Cooperativa Sociale Odòs, il laboratorio ricorre a logiche di sostenibilità e anti-spreco, come ad esempio l’utilizzo di materiali di scarto di aziende tessili locali o vestiti usati.
- Un laboratorio circolare di riparazione e riciclo di oggetti e piccoli elettrodomestici: organizzato da Orto del Sorriso e Cooperativa Sociale Iperico, il laboratorio ha il duplice scopo di riparare oggetti altrimenti destinati allo smaltimento, oltre che sensibilizzare ed educare alla valorizzazione, cura ed attenzione rispetto all’utilizzo degli oggetti di uso quotidiano.
STEP 4 – REPORT LABORATORI E AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO CROSS
A conclusione dei laboratori, è previsto l’aggiornamento del protocollo CROSS da parte dei responsabili di ciascuna attività e del Comitato Scientifico, in base ai risultati dei report dei diversi laboratori.
STEP 5 – INSERIMENTI LAVORATIVI NEL GRUPPO TARGET E CONSEGNA DEGLI OUTPUT AI DECISORI POLITICI
L’intervento successivo alla conclusione dei laboratori riguarda gli inserimenti lavorativi nel gruppo target. In questa fase finale i partner, coordinati dalla Cooperativa Sociale Odòs, valuteranno i percorsi individuali nel gruppo target al fine di determinare le prospettive occupazionali di persone con svantaggio al lavoro.
STEP 6 – EVENTI DI PROMOZIONE E DIFFUSIONE DEI RISULTATI
Come ultimo step del progetto, un evento pubblico di promozione e divulgazione dei risultati, permetterà la promozione del nuovo protocollo aggiornato. In tale contesto verranno coinvolte le parti sociali dell’ambito territoriale, le istituzioni regionali e le parti datoriali. Inoltre, i partecipanti del gruppo target, potranno qui raccontare le esperienze vissute e testimoniare l’efficacia e la ricaduta che le azioni del progetto CROSS avranno avuto in termini di impatto sociale (percorsi di vita e prospettive occupazionali).
Ciò consentirà di promuovere il protocollo negli anni a venire come un efficace strumento di supporto per le politiche attive del lavoro, congiuntamente all’obbiettivo di coinvolgere partner e organizzazioni straniere in un dialogo funzionale per il miglioramento dei livelli di inclusione sociale e lavorativa dei propri territori di riferimento.





